L’industria turistica può essere definita creativa?

Da qualche anno a questa parte nelle conferenze e nei raduni dei membri dell’ industria turistica italiana è in corso questo dibattito, molto interessante, che vorrebbe sostenere l’importanza fondamentale della creatività nel turismo. Perfino il Ministro dei Beni Culturali si trova in accordo con questa affermazione tanto che ha indicato il 2016 come l’anno dell’ industria culturale e creativa, sottolineando il suo impegno per far coesistere e cooperare i settori di turismo e cultura all’unisono.

C’è ancora chi però, all’ interno dell’industria, preferisce un turismo di tipo tradizionale basato sul modello classico Sightseeing piuttosto che puntare all’innovazione e quindi alla creazione di nuove esperienze turistiche basate sull’ originalità. Ma cosa servirebbe per progettare una strategia turistica veramente efficace? Alcuni sostengono che basterebbe portare avanti le seguenti azioni:

  • comprendere le opportunità competitive del territorio, concentrando gli sforzi sulle risorse uniche o eccellenti al fine di definire un posizionamento competitivo distintivo
  • creare un sistema di offerta turistica esperienziale coerente ed attrattiva per i segmenti turistici individuati, integrando le filiere produttive con quelle turistiche, per il design di un’esperienza turistica senza soluzione di continuità stimolare l’attenzione e definire le modalità più efficaci per attirare i segmenti turistici potenzialmente interessati al sistema di offerta proposto.
  • stimolare l’attenzione e definire le modalità più efficaci per attirare i segmenti turistici potenzialmente interessati al sistema di offerta proposto.

Si tratta però di un azzardo che non tutte le grandi compagnie turistiche sono disposte a fare, poiché la scelta strategica comporta sempre qualche malumore e rischia, se sbagliata, di creare gravi danni finanziari all’azienda. Quindi possiamo decisamente asserire che l’industria turistica è anche un’ arte creativa, ma non tutti gli imprenditori sono disposti a rischiare proponendo qualcosa di davvero nuovo ed originale.

Le carrozzine per disabili più robuste

Le persone diversamente abili colpite da incapacità motoria più o meno grave, hanno bisogno dell’ausilio delle carrozzine. Bisogna però fare molta attenzione quando si va ad acquistare questo genere di articoli poiché, se non accuratamente controllate e testate, esse potrebbero divenire un pericolo più che un aiuto valido. Questo articolo è pensato per aiutarti a scegliere le carrozzine per disabili più robuste sul mercato così da evitare a te e ai tuoi cari spiacevoli inconvenienti.

 

Come si riconoscono le carrozzine per disabili più robuste?

Il mercato dedicato agli articoli medicali è molto vasto e decisamente proficuo per chi li produce, ma ci sono sempre i furbetti che tentano di alzare gli introiti risparmiando sulla qualità costruttiva. Nel caso delle carrozzine per disabili esistono fortunatamente molte marche che lavorano con serietà e professionalità, rispettando i dettami di legge in merito a sicurezza ed affidabilità.

Il nostro consiglio dunque è quello di diffidare dalle offerte fin troppo scontate, spesso infatti l’economicità di un prodotto potrebbe nascondere una qualità bassa dei materiali, o addirittura una loro potenziale tossicità. Affidatevi ad aziende serie, con anni di esperienza comprovata nel settore o ad e-commerce che trattano prodotti delle suddette, come ad esempio Sanort.

Il prezzo in media per una carrozzina per disabili robusta si aggira intorno ai 120 euro per un modello economico, fino ad arrivare a 300 ed oltre per i modelli più sofisticati che implementano al loro interno anche dell’elettronica per facilitare la vita di chi dovrà utilizzarla.

Se non sei esperto di marche ed apparecchiature medicali ma vuoi comunque andare sul sicuro, per tua comodità abbiamo inserito nel paragrafo precedente un link direttamente alla pagina di Sanort che tratta le carrozzine per disabili più robuste, così non dovrai fare altro che scegliere il tuo modello ed acquistarlo.