Apertura Partita Iva: I Passaggi Fondamentali

Quando si parla di apertura di una partita iva c’è sempre molta confusione. Abbiamo deciso di scrivere questo breve articolo per aiutare coloro che avrebbero intenzione di compiere questo importante passo, a trovare un minimo di chiarezza e di informazioni concrete su cui fare affidamento. È però doveroso sottolineare che i passaggi qui riportati fanno riferimento alla legislatura vigente al momento della stesura di questo articolo.

Uno dei punti su cui c’è più confusione è la presunta differenza fra partita iva per liberi professionisti e quella per le aziende. In fase di apertura della partita iva i passaggi per queste due tipologie sono esattamente i medesimi, le reali differenze sono relative solo alle limitazioni e i costi di gestione che però non affronteremo in queste righe. Passiamo dunque a qualcosa di più concreto: Cosa si deve fare per aprire una partita iva in Italia? I passaggi imprescindibili sono 5:

  • Compilare e consegnare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12 in caso di persone fisiche o AA7/10 in caso di soggetti diversi. Consiste nella dichiarazione di inizio attività e va consegnata entro 30 giorni dall’inizio della propria attività professionale autonoma. I modelli andranno consegnati presso l’Agenzia delle Entrate con allegato un documento di riconoscimento valido.
  • Scegliere il codice ATECO relativo all’attività che si intende svolgere.
  • Aprire una posizione previdenziale all’INPS necessaria al pagamento dei contributi
  • INAIL assicurazione obbligatoria
  • Scegliere il regime fiscale.

I costi di apertura della partita iva sono totalmente gratuiti e le uniche spese da mettere in conto in questa fase sono quelle relative alle prestazioni del commercialista. I costi di gestione invece sono un argomento a sé stante che richiederebbe una digressione troppo articolata per i nostri scopi. Per ulteriori approfondimenti sull’argomento vi invitiamo a visitare il link riportato nei paragrafi precedenti in cui troverete anche un elenco completo delle spese in base alla tipologia di attività.

Ridurre emissioni diesel: Volkswagen annuncia le nuove misure

Con il sempre crescente numero di veicoli in circolazione, ridurre le emissioni diesel è diventata la priorità di molte case automobilistiche per far si che le proprie vetture rientrino nelle nuove normative europee contro l’inquinamento. Prima fra tutte troviamo Volkswagen, ancora provata dal recente scandalo dei software truccati, che cerca di ritornare in auge offrendo ai propri clienti un pacchetto preparato ad hoc per aggiornare le automobili Euro 5 ed Euro 6.

Le misure prevedono dunque un rientro massivo di oltre 4 milioni di veicoli Euro 5 in Germania e un numero imprecisato di Euro 6 per aggiornare il software interno con lo scopo specifico di limitare i NOX, ovvero gli ossidi di azoto. Secondo gli accordi siglati a Berlino è infatti necessario ridurre le emissioni di queste sostanze altamente inquinanti di almeno il 25-30% per salvaguardare il già delicato equilibrio ambientale.

Delle vetture che dovranno rientrare nelle fabbriche tedesche, 2,5 milioni sono quelle interessate dallo scandalo del dieselgate di cui circa il 70% è già stato sottoposto agli aggiornamenti. Un enorme lavoro per gli uomini di Volkswagen che dopo la battuta d’arresto dello scorso anno, sono fermamente decisi a riscattare il buon nome della nota compagnia automobilistica.

Addirittura sono stati previsti incentivi per tutti quei cittadini che decideranno di rottamare i loro modelli targati Euro 1 a Euro 4, aggiornandoli con nuovi veicoli più conformi al rispetto delle norme ambientali. Questa soluzione permetterà di ridurre ulteriormente le emissioni diesel migliorando notevolmente la qualità dell’aria. Ricordiamo inoltre che l’iniziativa è valida per tutti i marchi del gruppo quindi: Audi, Volkswagen, Seat, Skoda e Porsche.

 

Jedi Consulting: Esperienza e Professionalità

Ti sei mai chiesto perché i tuoi competitor continuano ad incrementare il loro volume d’affari e tu sei sempre fermo più o meno allo stesso livello? Questo stallo il più delle volte non dipende dalla produttività della tua azienda, ma da una cattiva campagna di marketing. Online poi, dove la competizione è più serrata, ritagliarti un tuo spazio è ancora più difficile se non sai come destreggiarti in questo settore, per questo oggi ti parliamo di www.jediconsulting.it, uno dei migliori servizi SEO ed affini, del mercato!

 

Cos’è Jedi Consulting?

In una galassia non tanto lontana, c’era una volta un giovane ed intraprendente SEOJedi (aka Benedetto Motisi),che forte della lunga esperienza maturata sul campo, decise di fondare, insieme ad una cerchia ristretta di colleghi selezionati, quella che oggi chiamiamo Jedi Consulting e che è divenuta il punto di riferimento di molte aziende interessate ad espandere le proprie attività sul mercato online.

Questa neonata congrega di menti fresche e dinamiche, la cui base operativa è all’indirizzo www.jediconsulting.it , è in grado di offrire alla tua azienda una strategia digitale preparata ad hoc, capace di debellare i tuoi competitor a velocità iperluce, portandoti al contempo nuove opportunità di guadagno.

 

I “piani di battaglia” su misura per te

Dopo aver effettuato un’ esauriente analisi SEO con strumenti appositi, Jedi Consulting sarà in grado di approntare per te una strategia digitale efficace e mirata al raggiungimento di determinati obiettivi. Avere un “piano di battaglia” ben delineato, completo di tempistiche e check point da raggiungere, è il primo step per rilanciare la tua azienda online. Non vorrai certo lasciare qualche falla che un minuscolo x-wing possa sfruttare contro di te no?

Se vuoi approfondire l’argomento e le competenze di ogni uno dei membri della Jedi Consulting, ti invitiamo a visitare il portale www.jediconsulting.it, in cui troverai tutto ciò che ti serve sapere su quelli che potrebbero diventare i tuoi più preziosi alleati!

Cos’è una cessione di quote societaria?

Quando si fa parte di una società è possibile, per svariati motivi, ritrovarsi nella posizione di dover abbandonare il proprio posto, sia per vizi che per necessità, ed è proprio in questi casi che si ricorre alla cessione di quote societaria. Si tratta di un procedimento che consente, tramite gli appropriati passaggi legali, ad un socio di cedere la propria parte di azioni o di capitale ad un terzo che subentrerà al suo posto.

È fondamentale premettere che la cessione di quote societaria è regolata dalla legge italiana in maniera differente a seconda che la società da cui si vuole uscire sia una società di persone o una società di capitali. Nei paragrafi seguenti daremo un’ infarinatura generale sulle principale differenze che contraddistinguono i due tipi di società e delle linee guida generali su come procedere alla cessione delle quote.

 

Cessione di quote societaria in una società di persone

La società di persone (società semplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice), è fondata da persone fisiche che hanno un ruolo primario nella gestione e vari livelli di responsabilità, a seconda del tipo di società di cui fanno parte.

In questo caso la cessione di quote societaria implica la modifica dei Patti sociali e lo scioglimento del vincolo sociale per il socio che decide di andarsene. Per poter effettuare la cessione però è richiesto il consenso di tutti i soci a prescindere che si abbia intenzione di cedere tutta la partecipazione o solo una parte di essa.

Per autenticare l’atto di cessione di quota societaria è necessario un notaio che poi provvederà a registrare e depositare il tutto nel Registro delle Imprese. Il notaio verifica presso il Registro delle imprese la titolarità e la corretta intestazione della partecipazione ceduta nonché quali siano i soggetti legittimati alla modifica dei patti sociali, i quali devono intervenire in atto a prestare il loro consenso.

 

Cessione di quote societaria in una società di capitali

Nelle società di capitali, fra le quali ricordiamo la S.p.A. (società per azioni), la S.a.p.a. (società in accomandita per azioni), la S.r.l. (società a responsabilità limitata), la S.r.l.s. (società a responsabilità limitata semplificata), la cessione di quote societaria è di fatto più semplice poiché essa può essere effettuata liberamente, senza necessità di approvazione da parte degli altri soci.

Essendo il capitale il vero fulcro di questo tipo di società è possibile vendere o trasferire la propria quota di partecipazioni semplicemente stilando un atto di cessione sottoscritto da venditore ed acquirente. È naturalmente obbligatorio rispettare eventuali limiti o clausole relativi al trasferimento qualora essi siano chiaramente riportati nello statuto della società stessa.

Anche in questo caso l’atto di cessione di quote societaria deve essere autenticato da un notaio.

L’industria turistica può essere definita creativa?

Da qualche anno a questa parte nelle conferenze e nei raduni dei membri dell’ industria turistica italiana è in corso questo dibattito, molto interessante, che vorrebbe sostenere l’importanza fondamentale della creatività nel turismo. Perfino il Ministro dei Beni Culturali si trova in accordo con questa affermazione tanto che ha indicato il 2016 come l’anno dell’ industria culturale e creativa, sottolineando il suo impegno per far coesistere e cooperare i settori di turismo e cultura all’unisono.

C’è ancora chi però, all’ interno dell’industria, preferisce un turismo di tipo tradizionale basato sul modello classico Sightseeing piuttosto che puntare all’innovazione e quindi alla creazione di nuove esperienze turistiche basate sull’ originalità. Ma cosa servirebbe per progettare una strategia turistica veramente efficace? Alcuni sostengono che basterebbe portare avanti le seguenti azioni:

  • comprendere le opportunità competitive del territorio, concentrando gli sforzi sulle risorse uniche o eccellenti al fine di definire un posizionamento competitivo distintivo
  • creare un sistema di offerta turistica esperienziale coerente ed attrattiva per i segmenti turistici individuati, integrando le filiere produttive con quelle turistiche, per il design di un’esperienza turistica senza soluzione di continuità stimolare l’attenzione e definire le modalità più efficaci per attirare i segmenti turistici potenzialmente interessati al sistema di offerta proposto.
  • stimolare l’attenzione e definire le modalità più efficaci per attirare i segmenti turistici potenzialmente interessati al sistema di offerta proposto.

Si tratta però di un azzardo che non tutte le grandi compagnie turistiche sono disposte a fare, poiché la scelta strategica comporta sempre qualche malumore e rischia, se sbagliata, di creare gravi danni finanziari all’azienda. Quindi possiamo decisamente asserire che l’industria turistica è anche un’ arte creativa, ma non tutti gli imprenditori sono disposti a rischiare proponendo qualcosa di davvero nuovo ed originale.

Le carrozzine per disabili più robuste

Le persone diversamente abili colpite da incapacità motoria più o meno grave, hanno bisogno dell’ausilio delle carrozzine. Bisogna però fare molta attenzione quando si va ad acquistare questo genere di articoli poiché, se non accuratamente controllate e testate, esse potrebbero divenire un pericolo più che un aiuto valido. Questo articolo è pensato per aiutarti a scegliere le carrozzine per disabili più robuste sul mercato così da evitare a te e ai tuoi cari spiacevoli inconvenienti.

 

Come si riconoscono le carrozzine per disabili più robuste?

Il mercato dedicato agli articoli medicali è molto vasto e decisamente proficuo per chi li produce, ma ci sono sempre i furbetti che tentano di alzare gli introiti risparmiando sulla qualità costruttiva. Nel caso delle carrozzine per disabili esistono fortunatamente molte marche che lavorano con serietà e professionalità, rispettando i dettami di legge in merito a sicurezza ed affidabilità.

Il nostro consiglio dunque è quello di diffidare dalle offerte fin troppo scontate, spesso infatti l’economicità di un prodotto potrebbe nascondere una qualità bassa dei materiali, o addirittura una loro potenziale tossicità. Affidatevi ad aziende serie, con anni di esperienza comprovata nel settore o ad e-commerce che trattano prodotti delle suddette, come ad esempio Sanort.

Il prezzo in media per una carrozzina per disabili robusta si aggira intorno ai 120 euro per un modello economico, fino ad arrivare a 300 ed oltre per i modelli più sofisticati che implementano al loro interno anche dell’elettronica per facilitare la vita di chi dovrà utilizzarla.

Se non sei esperto di marche ed apparecchiature medicali ma vuoi comunque andare sul sicuro, per tua comodità abbiamo inserito nel paragrafo precedente un link direttamente alla pagina di Sanort che tratta le carrozzine per disabili più robuste, così non dovrai fare altro che scegliere il tuo modello ed acquistarlo.

Industria 4.0: cos’è?

Potrebbe esservi capitato di imbattervi nel termine industria 4.0 e di chiedervi di cosa si tratta. In questo breve articolo cercheremo di darvi le nozioni base per comprendere questa terminologia che si rifà all’evoluzione di un software,la versione del quale solitamente viene indicata con una nomenclatura similare. Per  industria 4.0 quindi si intende l’ultimo stadio dell’evoluzione industriale, quello moderno, in cui a farla da padrone sono tecnologie digitalizzate e la cosiddetta produzione smart.

L’industria 4.0 si basa su quello che in gergo viene definito smart factory (dall’inglese: fabbrica intelligente), un procedimento produttivo che si compone di tre aspetti fondamentali:

  • Smart production: nuove tecnologie produttive che creano collaborazione tra tutti gli elementi presenti nella produzione ovvero collaborazione tra operatore, macchine e strumenti.
  • Smart services: tutte le “infrastrutture informatiche” e tecniche che permettono di integrare i sistemi; ma anche tutte le strutture che permettono, in modo collaborativo, di integrare le aziende (fornitore – cliente) tra loro e con le strutture esterne (strade, hub, gestione dei rifiuti, ecc.)
  • Smart energy: tutto questo sempre con un occhio attento ai consumi energetici, creando sistemi più performanti e riducendo gli sprechi di energia.

Il termine “Smart” che ogni giorno sentiamo riferito a telefonini, televisori ed altri dispositivi elettronici, sotto intende la presenza di un interfaccia computerizzata che incrementa le funzionalità di quel determinato apparecchio. L’industria 4.0 non fa eccezione ed integra al suo interno i cosiddetti CPS o Sistemi Ciberfisici, cioè macchine fisiche addette alla produzione governate non più dall’azione umana ma dall’intelligenza dei computer.

Questi sistemi sono altresì in grado di interagire e dialogare fra di loro per rendere ottimale la produzione col minor impiego di personale possibile. Naturalmente siamo ancora ben lungi dal rimpiazzare totalmente la manodopera umana che conserva la capacità di decisioni creative, ed è fondamentale per la manutenzione dei CPS, per quello probabilmente dovremmo aspettare l’industria 5.0.

L’impresa in Italia, ecco come orientarsi

Si sente spesso parlare dell’ impresa, tutti sappiamo a cosa ci stiamo riferendo ma buona parte di noi ne ignora le qualità che la caratterizzano. Questo articolo vuole essere un vademecum generale per portare alla conoscenza dei più, la reale definizione di impresa e le varie tipologie che esistono in Italia. Sperando possa essere una lettura utile ed interessante, vi auguriamo buon proseguimento.

L’impresa, sotto il profilo giuridico, è un’ “attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi”, tuttavia il codice civile fa derivare la definizione di impresa da quella di imprenditore, cioè colui che esercita l’ attività. Il termine impresa definisce l’attività ed i suoi fini quindi, da non confondere con l’azienda che si riferisce alla parte materiale dell’ impresa, ovvero sede, immobili, mezzi, prodotti e via discorrendo. Ed ancora la ditta si riferisce principalmente alla definizione commerciale dell’impresa e al suo logo.

Le tipologie di impresa più comuni sono:

  • Impresa Individuale nella quale a rispondere per eventuali debiti è un solo soggetto che può essere una persona fisica (l’ imprenditore ad esempio che se fallisce l’impresa viene dichiarato fallito a sua volta), oppure una persona giuridica che a seconda dei casi può essere costituita da una società di persone, di capitali o da società cooperative.
  • Imprese che producono beni materiali, ad esempio imprese agricole, industriali o artigianali
  • Imprese che producono servizi, come ad esempio telecomunicazioni, trasporti, commercio, assicurazione eccetera.

L’impresa a seconda delle proprie caratteristiche, dei beni o dei servizi che produce viene quindi fatta rientrare in una delle suddette categorie per definirne gli oneri verso i clienti e lo stato.

Speriamo che questo breve articolo vi sia stato d’aiuto per chiarirvi almeno un po’ le idee ed avere una maggiore consapevolezza della terminologia corretta da utilizzare quando si parla di imprese.

Come funziona la surroga del mutuo

La vita di ogni uno di noi è accompagnata da un mutuo. Che sia per la casa, per un prestito di altra natura eccetera, il mutuo prima o poi tutti dovremo farlo. È bene dunque sapere come lo si può gestire e quali sono le opportunità che ha il cittadino per risparmiare sulle rate qualora trovi offerte più convenienti da altri istituti di credito. Tutto ciò prende il nome di Surroga del mutuo e l’analizzeremo nel dettaglio nelle righe successive.

Il procedimento di surroga del mutuo, spiegato in termini profani, consiste nel trasferire un mutuo già avviato, dall’istituto di credito con cui esso è stato stipulato ad uno che offre tassi di interessi più convenienti. Non tutti sanno che esiste questa opzione e che essa non richiede nemmeno chissà quali sforzi per essere attuata ed è per questo motivo che ci siamo noi ad informarvi.

Il tipo di surroga del mutuo può essere bilaterale o trilaterale. La surroga bilaterale è il procedimento più veloce e facile da attuare poichè prevede l’intervento in atto solo di Mutuatario e della nuova Banca a cui si decide di trasferire il mutuo. Mentre la surroga trilaterale prevede anche l’intervento della banca originaria che deve rilasciare il documento di quietanza per confermare la cancellazione del contratto impegnandosi però a non cancellare l’ipoteca.

Come potete ben vedere, la surroga del mutuo è un procedimento completamente legale che può offrire enormi vantaggi a chi è attento agli andamenti del mercato. Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a consultare il link riportato in questo articolo. Per qualunque dubbio o domanda siamo a vostra completa disposizione!

Una finestra sull’immobiliare in Emilia Romagna

Muoversi nel mercato immobiliare in Emilia Romagna può essere molto complesso per chi non è del settore. Un privato cittadino ad esempio si trova bombardato di offerte di affitto ed acquisto che sembrano promettenti sulla carta ma che poi magari in concreto non valgono la candela. Ci vorrebbe dunque un servizio di orientamento capace di indirizzare sia privati che aziende verso quei professionisti o quelle offerte veramente valide, senza alcun secondo fine.

Negli ultimi anni, per fortuna, un volenteroso team di esperti si è riunito per dare vita al portale di Emilia Romagna Shopping la cui missione principale è proprio quella di facilitare l’utente accompagnandolo nella scelta dell’una o l’altra azienda immobiliare in Emilia Romagna, fornendogli tutti i dati di cui può avere bisogno.

Il funzionamento è molto semplice ed intuitivo, adatto anche a coloro che non hanno molta esperienza nella navigazione online. Basterà infatti cliccare sul link che trovate in questo paragrafo per accedere direttamente alla sezione dedicata all’Immobiliare in Emilia Romagna. I risultati possono essere filtrati in base a città o provincia di interesse o tramite le apposite categorie così da garantire una semplificazione ulteriore nella consultazione.

Una volta trovata l’azienda o l’offerta di vostro interesse, l’unica altra cosa da fare sarà aprire la scheda informativa nella quale otterrete subito tutti i dati necessari per mettervi in contatto con la suddetta,comprensivi di indirizzi, numeri di telefono ed altre info molto utili. Insomma finalmente un servizio creato dai cittadini per i cittadini che funziona come si deve. L’immobiliare in Emilia Romagna non è mai stato più comodo da consultare.